Salvo ristorante di famiglia

Salvo ristorante di famiglia

Salvo ristorante: famiglia respira

Nel 1994 una famiglia riesce a realizzare il proprio sogno, quello di aprire un ristorante. Chiedono ed ottengono un fido ed un finanziamento dalla banca. Da li a poco l’attività decolla, assumono un importante chef e da trattoria riescono a trasformalo in un ristorante ricercato. La famiglia continua a lavorare molto bene, si aumenta sempre più il fido.

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Tribunale di Latina

Nessuno si preoccupa di controllare gli interessi molto alti che venivano pagati. Le cose vanno a gonfie vele, finché dopo 10 anni lo chef se ne va e le cose per il ristorante iniziano a cambiare. Chiedono altri finanziamenti per far fronte alle spese, Il direttore glieli concede, pretendendo fidejussione e cambiale firmata in bianco senza indicazione dell’importo, tranquillizzando i clienti che non sarebbe mai stata incassata, era solo una garanzia che chiedeva la direzione.

Da quel momento comincia la lunga rincorsa agli interessi. I clienti esasperati, non sanno più cosa fare, il direttore gli propone un finanziamento per estinguere tutti i debiti sul conto. Gli interessi erano sempre più alti, la famiglia non ce la faceva più e nessuna richiesta di abbassare i tassi veniva accolta. Dopo l’ultimo finanziamento del 2013, servito per abbassare lo scoperto di conto, la famiglia è entrata in difficoltà e a quel punto il direttore è diventato un mastino.

L’intervento degli avvocati

icona-fb-C&PChiamava tutti i giorni, più volte al giorno minacciando l’incasso della cambiale. Disperati si rivolgono all’avvocato Gianni Luparo che subito li tranquillizza dicendo che collaborava con uno degli studi legali leader in usura ed anatocismo bancario, lo studio Chiericati&Partners con l’avvocato Rosa Chiericati in prima linea. I due avvocati non perdono tempo, si mettono a lavoro, affidano la perizia all’Ing. Davide Porzani e Filippo Gardani.

La banca nel frattempo scrive l’importo di 41.000 euro e la mette all’incasso per la data del 14 maggio 2016.

Gli avvocati depositano la querela ed istanza, ritengono ci sia estorsione, la banca non poteva mettere all’incasso la cambiale: quell’importo non era dovuto. Gli interessi sul conto e le commissioni di massimo scoperto erano nulle. I finanziamenti che erano seguiti, erano fatti su debiti inesistenti. Alla fine, quando la banca ha riempito la cambiale ha inserito una cifra non dovuta e ciò in seguito alla diffida dell’avvocato, commettendo reato di estorsione punito con la reclusione da 5 a 10 anni oltre ad una pena pecuniaria e al risarcimento dei danni patrimoniali e morali. Gli autori di questi fatti, direttori di filiale, di area e direttori generali, possono subire la confisca dei beni.

Lo Studio Legale «Chiericati & Partners» è Leader in diritto bancario e tutti gli avvocati che vi collaborano seguono il suo metodo. Essi sanno individuare le anomalie dalla semplice lettura dei contratti e degli estratti conto, comprendendo immediatamente le strategie e le aspettative.

Questa famiglia di ristoratori si è rivolta subito ad avvocati esperti che conoscono specialisticamente la materia. E’ stata questa la loro mossa vincente e decisiva. Questo il racconto relativo alla vicenda da parte del quotidiano Latina Oggi.

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