Mutuo e usura: la storia di Anna e Federico

Mutuo e usura: la storia di Anna e Federico

Mutuo e usura: storia di una coppia determinata

Una storia di mutuo e usura. Anna e Federico avevano stipulato due mutui, uno nel 2001, per l’acquisto della casa, e uno nel 2002, per la sua ristrutturazione. Entrambi per 15 anni.
Pagano regolarmente le rate fino al 2012, quando cominciano i primi problemi nell’azienda famigliare di trasporti. Non riescono a pagare tutto, razionano le risorse e rinunciano a ciò che non è indispensabile. Si ritrovano a dover scegliere se pagare gli stipendi ai due dipendenti o le rate dei due mutui.

Il Tribunale di Lecco
Il Tribunale di Lecco

Scelgono di pagare i dipendenti, sperando di riuscire col tempo a rimettersi a posto coi mutui.
Non ce la fanno. La banca, sorda a ogni loro richiesta di sospensione e rinegoziazione, dopo 9 mesi notifica il precetto e poi il pignoramento.

Anna e Federico a quel punto combattono. Si fanno fare una perizia econometrica dalla quale risulta che c’è usura e incaricano il loro avvocato di fare opposizione.
Il giorno dell’antivigilia di Natale arriva la cattiva notizia: la sospensione è stata negata perché era stata dimostrata usura sommando i tassi e si era detto che il piano di ammortamento alla francese contenesse anatocismo.

L’intervento dell’avvocato Chiericati

icona-fb-C&PAnna e Federico però non si arrendono, s’informano e scoprono dell’esistenza dell’avv. Rosa Chiericati di Lugano. Anna chiama subito, scusandosi del fatto che fosse il giorno della Vigilia di Natale. Ovviamente l’avv. Chiericati non perde tempo. Si fa inviare immediatamente tutti i documenti e durante la notte l’Ing. Davide Porzani redige la perizia. L’usura c’era anche senza sommare i tassi e c’era anatocismo, non nel piano di ammortamento alla francese, ma nella clausola di indicizzazione del tasso. E, cigliegina sulla torta, i tassi corrispettivi erano pure nulli per violazioni delle norme sulla trasparenza.
Subito dopo Natale, l’avv. Rosa Chiericati depositava il reclamo al Collegio e in data 27 gennaio i tre giudici lo accoglievano, sospendendo l’esecuzione.
Tre mesi dopo è stata ordinata la cancellazione del pignoramento e la banca ha deciso di lasciar perdere.
Anna e Federico hanno così potuto salvare la loro amatissima casa, grazie all’intervento in “pronto soccorso” dell’avv. Chiericati, alla capacità professionale dell’Ing. Porzani e a tre giudici consapevoli e imparziali.

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